La data dell’8 marzo fa venire in mente una molteplicità di considerazioni e di sensazioni, talune anche contraddittorie, che in un certo senso dipingono il “pianeta donna” all’interno della nostra epoca.

Abbiamo assistito tra la metà del secolo scorso e l’inizio del presente ad un processo di emancipazione del cosiddetto gentil sesso tanto sofferto quanto progressivo. Basti pensare, ad esempio, al diritto al voto politico per le donne attribuito nel nostro Paese soltanto nel 1945.

Tuttavia, come contraltare alla parità sociale faticosamente raggiunta nei confronti dell’altro sesso, le cronache di ogni giorno segnalano violenze di ogni tipo nei confronti delle donne, fino ad arrivare ai tanti episodi estremi, che mi rifiuto di classificare come “femminicidi”, in quanto tale terminologia rappresenta a mio parere una stortura giuridica oltre che una definizione tendenzialmente discriminatoria.

Sarebbe possibile consumare fiumi d’inchiostro sulla Giornata della Donna, ma ritengo che ci si possa limitare ad augurare ad ogni Donna in questa giornata di poter perseguire i propri progetti – personali e di tipo lavorativo – in serenità e tranquillità. Con una raccomandazione finale ai miei “colleghi” maschietti: fate i bravi!

Avv. Giancarlo De Peppo