Statuto

Lo Statuto

Denominazione – sede – scopo

Art. 1. – È costituita l’Associazione: “VOCE IN DIFESA
Art. 2. – L’Associazione ha sede in Bari.
Art. 3. – L’Associazione è apartitica, non ha fini di lucro e, al fine di dare solidarietà, amore e umanità, ha lo scopo di difendere, assistere, aiutare e ascoltare, per un “NO” a qualsiasi violenza:
– chi ne ha comunque bisogno;
– chi teme di poter subire, stà subendo o ha subito violenza, abusi e maltrattamenti di qualsiasi specie;
– chi è o si sente minacciato;
– chi è solo, in tutti i sensi, chi è nel mondo ma al tempo stesso fuori dal mondo;
– chi è sfruttato;
– chi è emarginato;
– chi si sente pedinato, osservato, molestato;
– chi è vittima delle ossessioni altrui, di quel qualcuno che crede di avere diritti su di lui;
– gli anziani e le persone avanti o non avanti negli anni che vorrebbero ancora poter dare, poter fare, rendersi utili, e, quindi, riprendere a vivere e sentirsi vivi.

Patrimonio ed esercizi sociali

Art. 4. – Il patrimonio è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote sociali;
b) dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;
c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
Art. 5. – L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro trenta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio di amministrazione il bilancio consuntivo ed entro il 30 ottobre il bilancio preventivo del successivo esercizio.
Associati
Art. 6. – Gli associati, oltre alla quota di iscrizione che è dovuta soltanto alla loro ammissione a socio, devono, annualmente, la quota annuale associativa.
Sono associati ordinari le persone od enti la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno, all’atto della loro ammissione, la quota annuale di associazione e la quota di iscrizione. La quota annuale di associazione e la quota di iscrizione verranno fissate, di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.
Art. 7. – Tutti gli associati avranno diritto di frequentare i locali sociali e di partecipare a tutte le attività sociali nel rispetto di quanto verrà disposto dagli Organi Sociali e dal Regolamento interno che verrà redatto dal Consiglio Direttivo.
Art. 8. – La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità: la morosità verrà dichiarata dal Consiglio; la indegnità verrà sancita dalla Assemblea degli associati.
Amministrazione
Art. 9. – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto di tre o cinque o sette membri eletti dall’Assemblea degli associati o a tempo indeterminato, ed in tal caso fino a loro revoca o dimissioni, o per la durata, con un minimo di tre anni, che essa riterrà, e di essi, uno, con funzione di Presidente, uno, di Vice Presidente, ed uno, con funzione di Segretario. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale. I consiglieri, finchè ve ne siano, dovranno essere eletti, senza possibilità di eccezione o riserva alcuna, tra gli associati che hanno costituito l’Associazione e tra i primi nuovi cinque associati, quali dal libro soci.
Art. 10. – Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea degli associati.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.
Art. 11. – Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno rispettivamente per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota annuale associativa e della quota di iscrizione.
La riunione deve essere convocata con comunicazione scritta, inviata a ciascun associato con raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano o, per coloro che ne facciano richiesta, a mezzo P.E.C., in tutti i casi almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, dell’avviso di convocazione contenente l’Ordine del giorno.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 12. – Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea, alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e compila il Regolamento per il funzionamento della Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.
Art. 13. – Il Presidente, ed in sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
Assemblee
Art. 14. – Gli associati aventi diritto a parteciparvi sono convocati in assemblea dal Consiglio Direttivo, almeno due volte all’anno entro il 31 marzo e il 30 novembre ed almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l’adunanza, mediante comunicazione scritta, a ciascun associato, o spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano o, per quei soci che ne facciano richiesta, a mezzo P.E.C., e mediante affissione nell’albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno.
L’assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati, a norma dell’art. 20 c.c.
L’assemblea deve essere convocata in Bari, anche fuori della sede sociale (dall’indirizzo della sede), o altrove, purchè nel territorio delle vicine città di Bari, Giovinazzo, Bisceglie e Trani.
Art. 15. – L’assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali della Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio di amministrazione e il Collegio dei Revisori, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto.
Art. 16. – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti gli associati in regola nel pagamento della quota annua di associazione.
Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l’approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di consiglieri.
Art. 17. – L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario, se lo ritiene il caso, due scrutatori.
Spetta al Presidente dell’assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea.
Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.
Art. 18. – Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 c.c..
Collegio dei Revisori
La gestione della Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da tre membri, eletti annualmente dall’Assemblea degli associati.
I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e la esistenza dei valori e di titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
Scioglimento
Art. 19. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 21 c.c., dall’assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.
Controversie
Art. 20. – Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall’assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.