Ci sono giunte segnalazioni di innumerevoli e spiacevoli fatti avvenuti sulla app di Badoo che vale la pena esaminare e portare alla luce.

Badoo è un social network basato su una chat di incontri online lanciato come sito web nel maggio 2006 e successivamente tramite app da Andrei Andreyev, imprenditore russo-britannico, fondatore e azionista di diverse società come la SpyLog, un’azienda che forniva sistemi di tracciatura visite sui siti web monitorando le abitudini degli utenti.

Il sito conta attualmente oltre 400 milioni di iscrizioni. Per introdurre ciò che sta accadendo dobbiamo però soffermarci su un paio di claims ufficiali riportati dal social che dice di sé:

  1. La rete di persone PIÙ GRANDE e SICURA al mondo
  2. Implementa in assoluto IL MIGLIORE processo di verifica profili. Stop ai falsi!

 

 

 

Diversi utenti ci hanno riferito di episodi in cui, pur subendo  furto d’identità, stalking, minacce e ingiurie da parte di alcuni malintenzionati, non hanno ricevuto la giusta attenzione e assistenza da parte dei moderatori e gestori del social che sembrerebbe aver preferito mettere a  tacere la diffusione di queste notizie bannando a vita proprio chi denunciava queste ingiustizie.

Screenshots e video a noi pervenuti sembrano dimostrare quanto Badoo non sia né una “rete sicura” né tantomeno quella che verifica i profili bloccando i falsi.

Proviamo a registrarci diverse volte e i dati che vengono richiesti sono: iscrizione diretta tramite indirizzo mail, nome, data di nascita, città e password o tramite account di terze parti (facebook, google, msn ecc.). Ciò però che cambia da registrazione a registrazione sono le verifiche del profilo (quando vengono imposte). Abbiamo, infatti, riscontrato almeno 4 tipi di verifiche che apparivano in maniera random, tramite conferma email, conferma numero telefonico, faceprint (riconoscimento facciale con gesture ovvero imitazione di un gesto con la mano) e account correlati (facebook, google, msn ecc.). In un paio di tentativi siamo entrati addirittura senza nessuna verifica. Notiamo subito che l’utente verificato ha come simbolo l’icona azzurra con la spunta, riscontriamo però un’incongruenza: come mai su un campione di 100 utenti iscritti solamente 34 sono verificati?

Ovvio dedurre che se la maggior parte dei profili non sono verificati incrementa il numero di fakes. “Stop ai falsi!” o largo ai falsi? Siamo dunque indotti a pensare che Badoo non abbia un processo efficace per contrastare il catfishing come sostenuto.

 

Veniamo al dunque, il secondo claim dice: “LA RETE PIÙ SICURA”.

Abbiamo visionato un video in cui uno stalker entra nella live streaming di una donna.
Comincia a farsi notare scrivendo commenti in maiuscolo fino a quando la donna lo banna dalla sua live.
Lui rientra dopo pochi secondi… come? Premeditando tutto, ha precedentemente registrato innumerevoli altri suoi profili, di conseguenza con un semplice logout/login riappare nella live della vittima. Comincia ad insultarla, ruba le sue foto, le inserisce sul suo profilo sostituendo l’identità e spacciandosi per la vittima. La minaccia e, non contento, la calunnia trasmettendo addirittura la sua foto nella live streaming al buio emulando i gemiti di un rapporto sessuale.

Sembrerebbe la narrazione di un film ma appare tutto vero.
Le testimonianze dei tanti utenti ci inducono a pensare che molti altri sono stati vittime di questo perverso meccanismo.

 

Cosa rispondono i gestori di Badoo?
Dopo innumerevoli segnalazioni visionate sottolineiamo quella fatta a Badoo Help il quale risponde:

“this user is taking extra measures to abuse our systems. We would strongly advise you to report this to your local law enforcement agency who can assist you further in dealing with online abuse.”

“Questo utente sta adottando misure aggiuntive per abusare dei nostri sistemi. Ti consigliamo vivamente di segnalarlo alle autorità locali che possono aiutarti ulteriormente a risolvere gli abusi online.”

 

Dunque lo stesso Team di Badoo ammette di non riuscire a proteggere i propri utenti da questi malintenzionati… conseguentemente, a nostro sommesso avviso, si potrebbe affermare che Badoo NON è una rete sicura.

Ci chiediamo allora perché tutto ciò?
Perché alcuni utenti che hanno ripetutamente segnalato questi fatti sono stati bannati a vita dal social?
Perché su un sito che si definisce “divertente, piacevole e sicuro per tutti” un utente deve subire questi gravi fatti ed essere costretto a fare denuncia, ingaggiare un legale ed intraprendere un lungo e tortuoso percorso giudiziario?

 

Siamo dell’opinione che se un malintenzionato riesce ad agisce è perché gli si da la possibilità di farlo.
Lo stalker sopracitato, infatti, ad oggi continua a girare indisturbato su Badoo… e forse non solo lui.

Se anche voi avete subito degli attacchi da parte di malintenzionati o strani atteggiamenti da parte di chi controlla questo social vi preghiamo ci comunicarcelo raccontandoci i fatti accaduti.

 

La nostra associazione Voce in-Difesa continuerà ad indagare e denunciare questo caso fornendo i dovuti aggiornamenti.

 

Riportiamo infine dalla fonte wikipedia:

Badoo – Critiche e controversie
La privacy pare non essere tutelata del tutto su Badoo che si rifiuta di offrire spiegazioni dettagliate dinnanzi ad alcune stranezze rilevate da numerosi utenti. Su tutte, la capacità da parte di Badoo di rintracciare più account del medesimo utente. È possibile infatti che chiunque possa crearsi più profili sui vari social, tuttavia questa pratica molto diffusa può essere regolata dal semplice e leggittimo blocco dell’account di registrazione, eppure Badoo parebbe non fermarsi a questo. E ciò che potrebbe sembrare un metodo di tutela degli utenti, è a dire di molti un metodo di controllo più che ambiguo e pericoloso per la privacy degli iscritti. Badoo si rifiuta di spiegare con quali mezzi riesca a rintracciare l’identità degli iscritti e quindi la proprietà dei vari account tanto da riuscire a bloccare in pochi minuti dall’attivazione di un profilo nuovo chiunque precedentemente fosse stato da loro bannato. La cosa, seppur apparentemente utile a tutelare gli altri utenti da profili fake e quant’altro, in realtà nasconde una serie di ambiguità che maturano diffidenza e scetticismo sulla reale correttezza del portale in questione che potrebbe esercitare una violazione continua e pericolosa della privacy. La domanda a cui non rispondono è come riescano a rintracciare il reale creatore dei vari account anche nonostante Ip differenti. Il dubbio che l’accesso a dati sensibili superi il limite dettato dalla legge, per molti ex utenti è concreto.