I numerosi casi di violenza sulle donne pervenuti alle Questure di tutte Italia hanno portato alla realizzazione di un progetto che sfrutta gli interventi dei nuclei volanti.

Il protocollo E.V.A. (esame delle violenze agite), è fondamentalmente un database che scheda gli autori dei maltrattamenti attraverso una precisa prassi di intervento alla quale gli agenti si attengono al fine non solo di raccogliere dati, circostanze e testimonianze ma anche supportare moralmente e legalmente le vittime di violenza, assicurando i violenti alla giustizia. Un modulo sempre a portata di mano consente agli agenti di riportare una cronistoria degli interventi attuati monitorando gli episodi subiti dalle vittime. La logica del protocollo individua, sin dal primo intervento, i segnali di rischio valutandone la pericolosità e refertandone le prove.

Il protocollo non è ancora in uso in tutta Italia, in questi giorni anche la Procura di Genova, dati gli ultimi 50 episodi denunciati nel corso di questi mesi, ha adottato questo sistema. Un prezioso raccordo informativo tra le forze di polizia, il soccorso pubblico e l’ufficio di prevenzione generale, che aiuta sicuramente ad avere un quadro completo su un fenomeno da fermare in tempo prima che i danni siano più gravi.