La tanto attesa fase 2 è iniziata ma siamo certi che tutti i dubbi scaturiti dalla poca chiarezza su alcuni argomenti delicati siano stati risolti? E soprattutto il Governo ha provveduto, in riferimento a questa nuova fase, a dettare regole dettagliate per meglio tutelare i minori ed, in particolare, i minori di genitori separati o divorziati?
Purtroppo la risposta, come lo è stata durante la fase 1, è negativa. Si ascoltano chiarimenti sul significato da attribuire al termine “congiunti”, si discute se sia possibile o meno raggiungere le seconde case ma dei minori di genitori separati o divorziati non si fa cenno. E questo per il semplice motivo che, anche durante una pandemia, si ritiene che i bambini possano continuare ad essere trattati come pacchi postali per favorire l’egoismo degli adulti.
In questo quadro non certo apprezzabile sul piano giuridico e morale, si intravede una luce grazie all’autorità giudiziaria. La Corte di Appello di Bari, con provvedimento del 30 aprile 2020, facendo riferimento all’art. 83, comma 7 bis, del D.L. n. 18/2020, ha ritenuto che la norma, benchè disciplini gli incontri protetti, è indice di un principio di precauzione che, al momento attuale, appare ancora più degno di attenzione, in vista del rischio di aumento dei contagi, a seguito del D.P.C.M. 26 aprile 2020, che ha diversamente regolato la materia a partire dal 4 maggio. Conseguentemente la Corte di Appello di Bari ha sospeso le visite paterne stabilendo che il diritto di visita paterno sia esercitato attraverso lo strumento della videochiamata o skype per periodo di tempo uguali a quelli fissati, e secondo il medesimo calendario.
Ancora una volta la Magistratura del sud del nostro paese fa emergere l’amore per la giustizia, permettendo a chi deve lottare contro un sistema, attualmente reso ancora più confuso, a causa di disposizioni normative poco chiare, di credere nella giustizia e nel diritto. Mentre c’è chi vuole far credere che i meridionali siano inferiori rispetto a coloro che vivono nel nord dell’Italia, è proprio il sud a darci lezione di diritto e di equilibrio in un momento in cui c’è bisogno di principi chiari, in realtà esistenti ma da molti dimenticati.
Speriamo che il provvedimento richiamato sia un forte precedente per altri provvedimenti dello stesso tenore in modo che i minori, futuro del nostro paese, siano ascoltati e tutelati nei loro diritti.