A seguito della lettera aperta al governo e ad altre autorità istituzionali pubblicata sul seguente link, riguardante la tutela del diritto alla salute dei minori di genitori separati e divorziati ai tempi del Covid-19, siamo soddisfatti di essere riusciti ad ottenere un risultato positivo che ha determinato un cambiamento di orientamento e ciò a vantaggio dei minori stessi.

La nostra Presidente Avv. Marzia Mincuzzi, attraverso una comunicazione ufficiale, ha fatto emergere la necessità di intervenire per evitare interpretazioni elastiche delle misure restrittive e ciò solo per tutelare il diritto alla salute dei minori di genitori separati o divorziati che, almeno durante una pandemia, dovrebbero essere rispettati come persone e non essere trattati al pari di pacchi postali.

Al silenzio del Governo, si è illuminata la strada che ha portato la nostra Presidente ed altre donne coraggiose ad interpellare l’Autorità Giudiziaria. Finalmente è emersa la verità e ciò recuperando i principi basilari del diritto, troppo spesso dimenticati dall’egoismo degli adulti che vogliono apparire genitori attenti attraverso l’imposizione dell’esercizio del diritto di visita che, davanti ad una pandemia, è recessivo rispetto alla tutela del diritto alla salute.

Uomini di diritto e, precisamente, magistrati rigorosi hanno nuovamente confermato che la giustizia può esserci. Distaccandosi dal contenuto delle F.A.Q., riportate sul sito del Governo, hanno precisato che le suddette hanno solo carattere puramente interpretativo ma non sostitutivo del dettato delle disposizioni normative.

Grazie alla forza di donne e di mamme che non si sono fatte intimorire dalle difficoltà e dalle minacce di ex coniugi che, con prepotenza, sostenevano di poter sballottolare i figli minori, nonostante il pericolo del contagio del Coronavirus, e che ove non lo avessero esercitato avrebbero denunciato la madre dei loro figli, si è dato voce ai minori bisognosi di essere ascoltati.

La luce è apparsa attraverso il lavoro di magistrati del sud del nostro paese che, con fermezza, hanno sospeso il diritto di visita spettante al genitore non collocatario o non affidatario dei minori, precisando che lo stesso è recessivo rispetto al diritto alla salute dei minori  stessi. Questi stessi magistrati hanno ritenuto ostruzionistico il comportamento del genitore che pretende di esercitare il diritto di visita nonostante le misure restrittive dettate per limitare la diffusione del Covid-19 considerando che le modalità telematiche permettono di poter ugualmente mantenere un rapporto continuativo e di vicinanza con i figli minori (Corte di Appello di Bari decreto 26.03.2020, Corte di Appello di Lecce decreto 26.03.2020, Tribunale di Napoli ord. 26.03.2020, Tribunale di Bari ord. 27.03.2020, Tribunale di Bari ord. 9.04.2020, Tribunale di Bari decreto 15.04.2020).

Adesso che si avvicina un’eventuale fase 2, si aspetta di osservare il comportamento di quei genitori che hanno reso necessario l’intervento dell’Autorità Giudiziaria per garantire la tutela del diritto alla salute dei minori difesi da mamme che si sono sentite prepotentemente aggredite dalla prepotenza dettata dall’egoismo. Chissà se il Coronavirus è riuscito ad accendere nella mente di quei genitori impositivi e rigidi la lampadina di un amore generoso, perché amare un figlio significa anche rispettarlo ed amarlo ovunque sia.