Trovare il coraggio di denunciare le violenze subite spesso diventa un ostacolo insormontabile per chi è minacciato e costretto a vivere nella paura. Grazie all’unione collaborativa tra il Comando dell’Arma dei Carabinieri ed i Club Soroptimist è stavo sviluppato, nell’ambito del piano nazionale, il progetto “Una Stanza tutta per sè”, una stanza protetta, un luogo sicuro dove le donne vittime di violenza possono sentirsi a proprio agio, liberandosi da paure e angosce e facendo quel passo in avanti che potrà cambiare la loro vita: denunciare l’aggressore.

Spesso chi finalmente trova la forza di denunciare viene frenato non solo dal doversi recare nelle stazioni delle forze armate ma a volte anche da una superficialità nell’accoglienza che può giocare un ruolo fondamentale nel cambiare o salvare la propria esistenza. L’aula di ascolto consente di trovare la tranquillità necessaria con la massima tutela non solo della propria privacy ma anche dei propri diritti. 71 confortevoli stanze in tutta Italia, alcune arredate gratuitamente da una nota azienda svedese, dotate di un sistema audio-video capace di verbalizzare automaticamente la deposizione di chi denuncia.  La stanza più recente è stata aperta nella caserma di Breno e si spera il progetto venga adottato in più punti possibili dello stivale.

*foto del Comando dell’Arma dei Carabinieri di Milano